JEFF Jonio Educational Film Festival
Eugenia Costantini
Nel ruolo di Ospite d'Onore del JEFF.10, sarà presente alla serata d'apertura e presenterà il suo film "18 Anni dopo".
(Roma) Attrice.
Sarà Eugenia Costantini l'ospite d'onore della serata d'apertura del JEFF Film Festival, che si terrà domenica 5 dicembre alle ore 19.00 a Palazzo Galeota, in via Duomo nel cuore della Città Vecchia di Taranto.
Introdurrà le due proiezioni previste per la serata - alle 19.30 il film "20 SIGARETTE" di Aureliano Amadei ed alle 21.30 "18 ANNI DOPO" di Edoardo Leo, in cui è una delle protagoniste.
Eugenia è figlia dell'attrice Laura Morante e del regista Daniele Costantini.
Ha frequentato il liceo francese Chateaubriand a Roma e poi ha studiato recitazione presso la Scuola Internazionale di Teatro di Roma; inoltre ha frequentato stage di teatro gestuale ed anche un seminario di mimo.
Ha vissuto in Italia, dove è nata, e in Francia, dove debutta come attrice, recitando tra l'altro nella miniserie tv La rivière Espérance (1995), regia di Josée Dayan. Per la televisione italiana nel 2003 interpreta il ruolo di Gaia Russo nel film tv Una vita sottile, per la regia di Gianfranco Albano. Nel 2005 ha il ruolo di Lucia nella miniserie Salvo D'Acquisto, diretta da Alberto Sironi e trasmessa da Rai Uno. Nello stesso anno appare sul grande schermo con il film Manuale d'amore, regia di Giovanni Veronesi e Tickets, coproduzione internazionale diretta da Ermanno Olmi, Abbas Kiarostami e Ken Loach. L'anno successivo recita in teatro in Gioco a perdere, regia di Tiziano Panici e Tubo, regia I. Alvarez.
Nel 2007 ritorna nelle sale cinematografiche con il film Manuale d'amore - Capitoli successivi. Nel 2008 torna sul piccolo schermo con la seconda stagione della sit-com BORIS, in onda sul canale satellitare Fox.
Nel 2009 è sul grande schermo con Feisbum! Il film, pellicola in otto episodi ispirata al social network Facebook e nel lungometraggio di Francesco Falaschi Questo Mondo è Per Te. Nel 2010 la troviamo in 18 Anni Dopo, regia di Edoardo Leo e presto la vedremo in Boris - Il Film, con la regia di G. Ciarrapico, M. Torre & L. Vendruscolo.
«Sono andata in Francia a 7 anni, quando mia madre ha sposato un francese; dopo 12 anni sono tornata qui. Non mi lamento, ogni esperienza ti arricchisce, parlo due lingue, ho tanti amici francesi».
«Sì, la prima esperienza è stata in un film francese in costume, a 13 anni, poi sono tornata in Italia e Gianfranco Albano mi ha scelta per il film tv sulla storia vera di Chiara Gamberale, poi son venute altre occasioni sino a Manuale d'amore. Sono la figlia di Verdone e lui con me è stato molto simpatico, la prima volta che abbiamo recitato insieme mi ha chiesto di fargli vedere come avrei pronunciato la battuta e ha detto che andava bene, insomma mi ha messo a mio agio, stava alla pari, non si atteggiava per niente. Ho lavorato in Come le formiche di Ilaria Borrelli. Questo lavoro mi piace, ma so che il mestiere d'attore può essere crudele e trasformarsi in una trappola. Per questo ho sviluppato delle difese, ho deciso che metà della mia vita sarà concentrata su un'altra cosa».
«Adoro i bambini, da sempre, quando avevo 8 anni mi piacevano quelli di 3, vorrei lavorare con loro, per esempio insegnare teatro. E poi c'è la passione per la danza e il teatro e l'idea che un giorno vorrei scrivere, non so se un film o un corto o altro, comunque scrivere. Tengo da sempre un diario, tutti i giorni, è una cosa che mi libera molto».
«Dopo la maturità ho provato per due anni a seguire i corsi di filosofia all'università, è stato un disastro totale. Allora ho detto basta, magari ci riproverò a quarant'anni. Così mi sono iscritta a una scuola di teatro, ho imparato le tecniche per fare il mimo e il clown. Il teatro mi ha dato un'emozione forte, mi ha fatto capire che volevo recitare».
























